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Nasce la rivista “Poesia meridiana”
Anche sulla scia del successo della terza edizione
del Festival della poesia del Sud, dall’anno
prossimo il Centro di documentazione punta alla
realizzazione di un “Festival dei Paesi del
Mediterraneo”, nel corso del quale gli studenti
incontreranno non solo poeti dell’Italia del Sud, ma
anche in generale poeti italiani, provenienti da
regioni del Centro - Nord comunque esclusi dai
grandi canali di distribuzione e di diffusione della
cultura, e poeti di alcuni Paesi del Mediterraneo,
con i quali intellettuali e studenti si
confronteranno non solo sulla poesia, ma anche su
temi scottanti come la pace, l’incontro (e non lo
scontro) tra civiltà e religioni differenti. In tal
modo, l’Irpinia, che nell’efficace definizione di
Giuliano Minichiello è “Terra di mezzo”, proporrà
ancora una volta questa sua vocazione come luogo di
incontro non solo tra Adriatico e Tirreno, ma anche
tra Nord e Sud, tra Oriente e Occidente.
Inoltre, accompagnerà questo nuovo, ambizioso
progetto, la rivista “Poesia meridiana” (Elio
Sellino Editore), che avrà come sottotitolo “Spazi
letterari per i Paesi Mediterranei e per tutti i Sud
del Mondo”, con la quale Paolo Saggese e Peppino
Iuliano intendono fornire uno spaccato del meglio
della poesia italiana contemporanea e degli altri
Paesi, che si affacciano sul “mare nostrum”. In
particolare, secondo uno schema geografico, vi
saranno sezioni dedicate alle regioni italiane e ad
alcune Nazioni del Mediterraneo. Ad esempio, nel
primo numero, che sarà edito nel 2008, vi sarà una
sezione dedicata alla Grecia, a cura di Nicola
Prebenna, e un saggio sulla poesia del Magreb dello
studioso Enzo Rega, oltre a sottosezioni sulla
poesia in Campania, Abruzzo, Molise, Calabria,
Lazio.
In tal modo, il Centro vuole contribuire da un lato
a scrivere quella “geografia” della letteratura
italiana auspicata in modo problematico da Carlo
Dionisotti e in parte realizzata da Alberto Asor
Rosa, attraverso la Letteratura Italiana Einaudi,
che rappresenta un risultato fondamentale nella
storia della cultura nazionale, e dall’altro
dimostrare, all’interno della diversità, una
comunanza culturale tra i Paesi del Sud e del Nord
del Mediterraneo. |