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“Operai di Sogni” per riscoprire la poesia irpina del
900
Un’occasione unica per conoscere e riscoprire la grande
tradizione letteraria e poetica dell’Irpinia del 900. Sabato 29 a Fiano
Romano, patrocinata dall’Amministrazione provinciale di Avellino, prenderà
il via la mostra “Operai di Sogni. Poeti irpini del
Novecento”: un excursus socio-letterario che rappresenterà una
finestra su uno scorcio d’Irpinia umile ma mai arrendevole. Tra
proletariato e borghesia, tra terra e industria, una sorta di antologia
che rappresenta un piccolo paradiso letterario per l’intera Provincia.
Alla mostra, che aprirà i battenti alle ore 17, interveranno Ettore De
Conciliis, il presidente della Provincia Alberta De Simone,
l’assessore alla Pubblica Istruzione Luigi Mainolfi, Giuseppe Iuliano e
Paolo Saggese del “Centro di documentazione sulla poesia del Sud”, lo
scrittore e scultore Rocco Falciano. Le letture saranno affidate ad
Armando Saveriano, mentre a concludere sarà il poeta Vito Riviello.
In occasione dell'inaugurazione della Mostra, curata da Modestino
Romagnoli , sarà anche presentato un catalogo, edito dalla Elio Sellino
Editore. Un evento unico per la Cultura Irpina, come hanno
sottolineato sia l’assessore Mainolfi che il curatore Paolo Saggese. Per
la prima volta, grazie anche all'entusiasmo e all'amore per la sua terra
di un grande artista irpino, Ettore de Conciliis, la poesia è messa in
mostra in uno dei templi della cultura italiana. Inoltre, attraverso
questa vetrina, la poesia irpina viene ad essere collocata al centro della
discussione critico-letteraria nazionale, alla presenza di uno dei poeti
viventi più importanti del Bel Paese, il lucano Vito Riviello. Una sfida
vinta: valorizzare la poesia meridiana nel panorama della cultura
nazionale e al contempo far sì che la stessa sia riconosciuta come
“momento” non primario, ma comunque rispettabile della storia letteraria
nazionale. Nella mostra, ricca di ben ventitrè pannelli, saranno esposte
foto d'epoca, opere d'arte, tra cui le immagini cruciali del Murale della
pace di Borgo Ferrovia di Ettore de Conciliis, e le poesie di numerosi
autori irpini e campani, tra cui Eliodoro Capobianco, Vittore
Innamorato, Ferdinando Cianciulli, Nicola Vella, Francesco Saverio
Addonizio, Osvaldo Sanini, Alfonso Gatto, Giuseppe Tedeschi, Pasquale
Martiniello, Carlo Muscetta, Vincenzo D'Alessio, Giuseppe Pisano, Giuseppe
Iuliano, Pasquale Stiso, Antonio La Penna, Giuseppe Saggese, Nicola
Arminio, Alfredo Bonazzi, Salvatore Floro Di Zenzo, Elisabetta Cappa,
Giuseppe D'Errico, Alfonso Nannariello, Giuseppina Luongo Bartolini, Ugo
Piscopo, Carlo Bianco, Piero Picca, Romualdo Marandino, Raffaele Della
Fera, Maria Luigia Cipriano, Agostino Minichiello, Amabile Ranucci,
Ottaviano De Biase, Nicola Prebenna, Aurelio Benevento, Maria Luisa Ripa,
Franco Arminio, Claudia Iandolo, Luisa Martiniello, Fernando Antoniello,
Emilia Dente, Angelo Cristofano, Maria Rosaria Di Rienzo, Maddalena
Verderosa, Antonietta Gnerre, Anna Maria Galasso, Alfonso Attilio Faia,
Gaetana Aufiero, Armando Saveriano.
tratto da pagina
CULTURA - 29 marzo 2008 |